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Nel progetto fiscale nazionale, è stato messo in atto un piano di incentivazione all’investimento per le imprese – Industria 4.0 – tramite l’applicazione del credito d’imposta, a supporto:

  • del processo di transizione tecnologica verso il digitale;
  • dell’implementazione dei processi produttivi industriali.

La Quarta Rivoluzione Industriale, si assume il compito di convertire in digitale i processi di produzione industriale delle aziende – Industria 4.0 – i quali gradualmente diventano sempre più automatizzati e interconnessi.

In questo contesto, in cui si ha un effettivo cambio di prospettiva in termini di macchinari, processi e di competenze digitali, come si deve muovere la piccola e media impresa per essere parte di questa transizione tecnologica?

Come può essere supportata in questo passaggio?

Processi produttivi interconnessi Industria 4.0

Le macchine industriali saranno sempre più interconnesse tra di loro e la rete, grazie alle tecnologie digitali – quali l’Internet of Things, la blockchain, l’Intelligenza artificiale, le soluzioni cloud computing.

Esse “dialogano” le une con le altre, si aggiornano, procedono all’autodiagnosi, definiscono i sistemi di:

  • progettazione e sviluppo del prodotto,
  • monitoraggio di dati e parametri,
  • manutenzione e prevenzione di eventuali errori,

a vantaggio di un efficiente processo produttivo.

L’adesione delle piccole e medie imprese al progetto di trasformazione tecnologica e digitale del sistema produttivo può essere di fatto un valore aggiunto per il rilancio della propria produttività.

Questo richiede all’imprenditore la pianificazione di investimenti da includere nel proprio piano industriale.

Quindi, in attuazione del modello Industria 4.0, il Governo è intervenuto con la Legge di Bilancio 2020.

Per aiutare le imprese a portare avanti questo progetto è stato riformato il precedente programma di incentivi fiscali, mettendo a disposizione un nuovo e più efficace Piano di agevolazione fiscale con credito d’imposta.

Qual è il progetto del modello Industria 4.0?

Modello Industria 4.0 e credito d’imposta

Il modello Industria 4.0 si pone l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione su tutte le fasi della filiera di un‘impresa,

  • dalla progettazione dei processi produttivi,
  • alla produzione e distribuzione dei prodotti,

al fine di renderla “più intelligente” e competitiva sul mercato.

Intende di fatto integrare le nuove tecnologie digitali ai processi produttivi, allo scopo di generare nuovi modelli di business, incrementare la produttività e migliorare le prestazioni dei macchinari industriali.

Quindi, sulla base di questo modello, il Governo ha previsto una nuova misura di agevolazione per favorire gli investimenti delle piccole e medie imprese in:

  • ricerca e sviluppo;
  • innovazione tecnologica;
  • formazione in competenze digitali.

Una misura pensata per essere applicabile a qualsiasi investimento che l’imprenditore effettui per la produzione, la vendita o l’acquisto di nuove apparecchiature o beni informatici funzionali alla trasformazione digitale.

Ma cos’è il credito d’imposta e come si applica all’impresa?

Cos’è il credito d’imposta

Il credito d’imposta è un credito che l’imprenditore può utilizzare, a vantaggio della propria azienda, nei confronti dello Stato.

Tale somma, derivante dall’investimento effettuato dall’impresa, può essere portata in compensazione con un debito che l’impresa stessa ha accumulato nei confronti dell’Erario o degli enti previdenziali e assistenziali.

Per determinare il credito d’imposta si applica una percentuale – aliquota – all’importo dell’investimento effettuato, in base al piano previsto e alla tipologia di bene oggetto dell’investimento.

Pertanto, in funzione del piano di transizione digitale, l’impresa può beneficiare dell’agevolazione in modo indiretto: compensando appunto, se investe in beni strumentali all’esercizio dell’impresa appartenenti alla categoria innovativa 4.0.

Quali beni di innovazione tecnologica sono ammessi al credito d’imposta?

Beni strumentali Industria 4.0 ammissibili al credito d’imposta

L’agevolazione del credito d’imposta è applicabile ai prodotti o processi di produzione di un’impresa che nel piano di transizione subiscano un miglioramento funzionale e tecnico, differenziandosi di fatto nella sostanza, da quelli già operanti.

Beni strumentali

L’obiettivo è sostenere le imprese per l’acquisto (anche a mezzo leasing) di beni strumentali, finalizzati alla trasformazione digitale e tecnologica dell’impresa secondo il modello Industria 4.0.

Questi si suddividono in:

  • materiali, quali macchinari e attrezzature per la produzione, sistemi di sensori, sistemi di tracciabilità dei prodotti;
  • immateriali, quali software, tecnologie digitali, piattaforme, sistemi per la progettazione, per la logistica.

Ammissione al credito d’imposta

L’applicazione dell’aliquota di credito d’imposta, è ammessa solo nel momento in cui si certifica che su quel bene è stato effettivamente effettuato un investimento.

Si deve documentare quindi che l’ordine sia stato accettato dal venditore o che sia avvenuto il pagamento in acconto, almeno del 20%, sul costo di acquisto del bene.

Per un rilancio agli investimenti, in questo difficile momento, non solo sanitario ma anche economico, il Governo, con la legge di Bilancio 2021 – entrata in vigore il 1° gennaio 2021 – ha riformulato la disciplina fiscale dell’agevolazione sui beni strumentali.

Legge di Bilancio 2021: potenziamento aliquote credito d’imposta

La rinnovata disciplina della Legge di Bilancio 2021 [1] prevede un potenziamento degli incentivi fiscali fissati nell’anno precedente, diversificando di fatto le aliquote e i tempi di fruizione del credito d’imposta.

Sulla base della legge di Bilancio 2020 e su quella 2021, si assume così una struttura di acquisizione del credito d’imposta sui beni strumentali 4.0, come segue:

Fattibilità e applicazione del credito d’imposta

La realizzazione del piano Industria 4.0 e dell’applicazione del credito d’imposta sugli investimenti, diventa per le piccole e medie imprese una vera e propria opportunità di sviluppo dell’innovazione e incremento alla produttività.

Ma come ogni processo aziendale, anche il programma di investimento deve essere pianificato nel dettaglio, tenendo conto degli aspetti tecnici, normativi e fiscali, atti a valutare:

  • la fattibilità del piano di incentivazione
  • l’effettiva applicazione del credito d’imposta

Ma quali sono i passi che l’imprenditore deve fare per ottenere l’agevolazione?

Quali requisiti deve possedere l’azienda per accedere al credito d’imposta?

Che tipo di documentazione occorre produrre?

Noi come Avvocati d’impresa possiamo garantirti un’assistenza legale qualificata per beneficiare del credito d’imposta, valutando insieme la fattibilità del programma di incentivazione sul tuo piano industriale.

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[1] Art.1, comma 1051, Legge 30 dicembre 2020, n. 178.

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